Cenni storici sull’Atletico Madrid: uno dei club della capitale spagnola

L’Atletico Madrid venne fondato nel 1902 da 3 studenti della regione basca: inizialmente si trattò di una società filiale dell’Athletic Club, detto anche Bilbao con sede nei Paesi Baschi. In un primo momento sia l’Atletico Madrid sia l’Atletico Bilbao assunsero come colori sociali il bianco ed il blu, solo anni dopo l’Atletico Madrid decise di adottare le divise bianche e rosse che rappresenta tutt’oggi il motivo per cui i tifosi e giocatori sono chiamati colchoneros, ossia materassi. Perché? Perché il colore rosso era ricavato dai materassi, si trattava di un materiale più economico.

Bisogna attendere il 1913 per assistere alla divisione tra Atletico Bilbao ed Atletico Madrid: il presidente Ruete trovò il modo di costruire anche un proprio stadio della squadra, inaugurato nel 1923, e iniziò ad accumulare i primi risultati in Coppa del Re, Coppa di Spagna e arrivò in Prima Divisione Spagnola.

Successivamente alla guerra civile, nel 1939, la rosa dell’Atletico Madrid fu veramente decimata: 8 giocatori erano deceduti durante il comflitto. Questo episodio portò alla fusione con l’Aviazione Nazionale e portò alla denominazione Athletic Aviaciòn de Madrid e si iscrisse alla prima divisione.Gli anni quaranta sono anni d’oro, il club riesce a ricoprire sempre le posizioni in classifica della prima divisione spagnola. Durante il regime franchista venne imposto ai club il divieto di inserire nel proprio nome riferimenti miliari, così nel 1946 assunse definitivamente il nome che conosciamo ancora oggi: Club Atletico de Madrid.

Al termine di gloriosi anni quaranta, anche gli anni cinquanta videro il Club protagonista del campionato grazie all’allenatore Helenio Herrera che riuscì a portare l’Atletico Madrid alla vittoria in due campionati ( 1949-50 e 1950-51). Con il cambio di allenatore il club visse un periodo di sconforto, e a mala pena riuscì a salvarsi in campionato e a non retrocedere. Bisogna aspettare qualche anno per rivedere il Club ad inizio classifica e cavalcare successivamente la scena europea.

Successivamente gli anni sessanta rappresentano il decennio in cui l’Atletico di Madrid riuscì a dare del filo da torcere al Real Madrid, l’altro club calcistico presente nella capitale spagnola: durante le stagioni 1965-66, 1969-70 e 1972-3 riesce a vincere il campionato.

I decenni successivi furono caratterizzati da repentini cambi riguardanti proprietà e panchina: questo aspetto, contrariamente alle aspettative, non minò assolutamente i risultati calcistici.

Proseguendo al nostro millennio i colchoneros vivono anni di assestamento durante i primi anni duemila, fino a quando riescono a centrare il quarto posto in classifica e l’accesso alla Champions League durante la stagione 2007-8.

L’annata 2009-10 è un anno importante per l’Atletico Madrid, che riesce a vincere la seconda competizione europea, l’Europa League appunto, dopo aver eliminato squadre del calibro di Galatasary, Lisbona, Valencia e Liverpool.

Anche le stagioni successive sono molto positive, l’Atletico Madrid nel 2010 sconfigge l’Inter e si piazza terza in Europa League.

La stagione 2011-12 segna l’ingresso di un nome altisonante in qualità di allenatore: Diego Pablo Simeone che diventa il volo del cossiddetto “Cholismo” e riesce a mantenere gli ottimi risultati della squadra.

Arrivando ai giorni nostri l’Atletico Madrid rappresenta senza dubbio un club calcistico di assoluta importanza nel panorama spagnolo e internazionale. Occorre indubbiamente parlare anche della fortissima rivalità tra Atletico Madrid e Real Madrid: si tratta dei due club più antichi e importanti per storia e vittorie conquistate nel corso del tempo.